Nonostante la costante emorragia di lettori verso il digitale o verso la non lettura, il mercato della carta stampata dimostra una sorprendente vitalità in alcune parti del mondo. Principalmente due nazioni: Giappone e India.
I dati, provenienti dal database del World Press Trends della World Association of News Publishers, mostrano – come ha raccontato Press Gazzette – che ben 13 dei primi 14 giornali per tiratura sono asiatici, a testimonianza di un modello culturale ed economico dove la carta stampata mantiene un ruolo centrale nell’informazione quotidiana.
Il Giappone si conferma la roccaforte dei quotidiani a più alta tiratura. Lo Yomiuri Shimbun, con la sua edizione mattutina, domina incontrastato la classifica mondiale con una circolazione di oltre 6,1 milioni di copie. Questo giornale, fondato nel 1874, è un’istituzione nel paese e offre un’informazione a tutto tondo, coprendo politica, economia e cronaca con un taglio considerato di centro-destra.
Subito dopo si posiziona l’Asahi Shimbun, con una tiratura di circa 3,5 milioni di copie, noto per le sue posizioni più progressiste e di centro-sinistra. La top ten include anche altri due giganti giapponesi: il Mainichi Shimbun (circa 1,6 milioni) e il Nikkei (circa 1,4 milioni), quest’ultimo specializzato in informazione economica e finanziaria e considerato l’equivalente giapponese del Financial Times o del Wall Street Journal.
La potenza del mercato indiano: un’espansione inarrestabile
L’India è il paese che piazza il maggior numero di testate nella classifica, a dimostrazione di un mercato della stampa non solo stabile, ma in crescita. Il quotidiano in lingua hindi Dainik Bhaskar si contende il secondo posto globale con l’Asahi Shimbun, vantando una tiratura di quasi 3,6 milioni di copie.
L’India rappresenta un caso di studio unico: l’aumento dei tassi di alfabetizzazione, una popolazione vastissima e la crescente urbanizzazione hanno alimentato una fame di notizie che i giornali cartacei, spesso venduti a prezzi molto competitivi, sono riusciti a soddisfare. La diversità linguistica del paese si riflette anche nelle testate di successo, come il Malayala Manorama (in lingua malayalam) e altri giornali in hindi come Amar Ujala e Hindustan. Anche il più famoso quotidiano indiano in lingua inglese, il Times of India, figura ai primi posti con una tiratura di quasi 1,9 milioni di copie.
La voce della Cina e lo sguardo sull’Occidente
L’unico altro paese non giapponese o indiano nella top 10 è la Cina, con il People’s Daily. Con una tiratura stimata di 3 milioni di copie, questo giornale non è un prodotto del libero mercato, ma l’organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. La sua vasta diffusione è quindi legata al suo ruolo istituzionale.
Per trovare il primo quotidiano occidentale bisogna scendere al 15° posto, occupato dal tabloid tedesco Bild. Un tempo uno dei giornali più venduti al mondo, la sua tiratura è oggi scesa a circa 1 milione di copie, un dato che simboleggia le difficoltà che la stampa sta affrontando in Europa. Nessun quotidiano statunitense o britannico riesce a entrare nella top 20 globale.
Ecco la tabella riassuntiva dei principali quotidiani per tiratura

