Ogni volta che mi fanno i complimenti per aver avuto l’idea di realizzare un libretto agile ma denso (intitolato Questa enciclica è una hit! – se ti va, lo trovi qui) per spiegare ai ragazzi la Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV sull’intelligenza artificiale, mi imbarazzo. Il motivo è molto semplice: l’idea di questo libro, che sta avendo un ottimo successo, non è mia ma di Franca Galimberti, editor di Àncora editrice per i bambini e i ragazzi.
Io ho solo accettato la sua proposta di realizzarla. E l’ho fatto perché per me sarebbe stata una sfida importante.
Come ho già raccontato in questo articolo, per un attimo sono stato tentato di rifiutare. La proposta era stupenda, ma avevo un problema con i ragazzi. Per anni era andato tutto benissimo, avevo fatto incontri negli oratori e lezioni nelle scuole, anche alle elementari, su come funzionano i giornali e il mondo dell’informazione. Sempre con un discreto successo. Poi ho accettato un invito in un istituto tecnico e mi sono trovato davanti a 400 ragazzi che facevano qualunque cosa tranne che ascoltare, nella più completa indifferenza degli insegnanti presenti. Mi ero alzato alle 5 per essere alle 8.30 in quella scuola a parlare di digitale, completamente gratis. E quell’esperienza mi ha ferito al punto da farmi decidere di chiudere con i ragazzi e dedicarmi soltanto al mondo degli adulti.
Pensavo che la colpa fosse mia, che non ero stato abbastanza capace di interessarli e di coinvolgerli, e che quindi probabilmente dovevo lasciare stare quel target di persone.
Poi è arrivata la bellissima proposta dell’editrice Ancora.
Era un segno. Il segno che dovevo rimettermi in gioco.
Così ho fatto. E, in pochi giorni, l’instant-book era pronto.
Mi è piaciuto tantissimo scriverlo, e per ogni frase che usciva dalle mie dita avevo sempre davanti le facce di tanti preadolescenti che conosco. Mi sembrava di vedere le loro teste muoversi per dire di no quando un passaggio non funzionava, o i loro occhi illuminarsi davanti a quelli riusciti.
Il fatto che Questa enciclica è una hit!, stia avendo un piccolo grande successo, mi riempie il cuore. E ancora di più mi riempie il cuore quando mi invitano, come sta accadendo, ad incontri dedicati ai ragazzi per parlarne.
Chiunque scriva un articolo, un libro o anche solo un post sui social, spera di essere letto. Ma personalmente non avrei mai potuto immaginare che quello che ho scritto finisse nelle mani di alcuni ragazzi polacchi e di alcuni ragazzi brasiliani. Per la bravura di Àncora editrice, infatti, Questa enciclica è una hit! sarà pubblicato anche in Polonia e in Brasile.
Direi che la vita mi ha ampiamente ripagato della delusione di quella mattina in quell’istituto.
