Una ricerca condotta da SWG su un campione di oltre 1500 giovani tra i 18 e i 30 anni – presentata da Alessandra Dragotto (Head of Research di SWG) alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, nell’incontro “Il dannato futuro dei giornali” – rivela un rapporto complesso e controintuitivo con il mondo dell’informazione. Contrariamente allo stereotipo diffuso che li vuole fruitori di contenuti rapidi e superficiali, emerge chiaramente l’esistenza di un segmento significativo di appartenenti alla Gen Z, pari al 38% del totale (circa due milioni di persone), che ricerca attivamente approfondimento, autorevolezza e contenuti di qualità. Questi giovani, identificati nei cluster dei “Tessitori sociali” e dei “Pragmatici di volontà”, non desiderano subire passivamente l’informazione, ma vogliono strumenti per “costruire un punto di vista solido”.
Le principali critiche al sistema mediatico attuale riguardano la tendenza alla superficialità, alla banalizzazione e all’uso di stereotipi nel rappresentare il mondo giovanile. La loro domanda si orienta verso un’informazione che spieghi il “perché delle cose”, in particolare in ambito politico ed economico, e che non tema di affrontare argomenti considerati tabù. Gli ingredienti fondamentali per un’informazione credibile sono l’indipendenza, la trasparenza e la solidità dei dati, definiti “scientifici”.
In termini di formati, nove giovani su dieci di questo segmento si dichiarano interessati (altra sorpresa) ai “long format”, in netta controtendenza rispetto all’idea di una comunicazione sempre più breve. Emerge inoltre un forte interesse per il “live journalism” e gli eventi dal vivo, spinto dal desiderio di creare una community. Nella valutazione delle testate, “Il Post” si posiziona come il punto di riferimento principale per autorevolezza, indipendenza e valore scientifico, seguito da altre realtà come “Breaking Italy”.

Gen Z e Informazione
Oltre lo Stereotipo della Superficialità
La ricerca smentisce il pregiudizio dei giovani come consumatori passivi. Emerge una domanda di informazione complessa, critica ed esigente che sfida le narrative consolidate sul rapporto tra Gen Z e media.
1. Il Segmento Chiave
Non esiste “una” Gen Z monolitica. La ricerca identifica un segmento trainante che rappresenta il motore critico della generazione.
Guidati da valori profondi, ideali forti e volontà di costruire legami significativi.
Giovani attivi che cercano strumenti concreti per interpretare la realtà complessa.
Distribuzione dei Cluster Giovanili
2. Cosa Cercano: I Pilastri
Questo segmento esprime bisogni specifici che si scontrano con l’offerta dei media generalisti.
- Profondità vs Superficialità: Rifiutano la banalizzazione. Non cercano intrattenimento nelle news, ma strumenti per costruire un pensiero critico autonomo.
- Il “Perché delle cose”: Vogliono capire i meccanismi (specialmente in politica ed economia), non solo conoscere i fatti isolati.
- Affrontare i Tabù: Richiedono un linguaggio che non abbia paura di trattare temi scomodi e controversi.
Gli Ingredienti dell’Autorevolezza
Per guadagnare la fiducia della Gen Z, l’informazione deve possedere caratteristiche precise:
Libera da condizionamenti esterni e pressioni editoriali
Fonti chiare e processi editoriali visibili
Basata su dati verificati e approccio rigoroso
Importanza dei pilastri di autorevolezza
3. No all’informazione veloce e superficiale
Contrariamente alla credenza popolare, c’è una forte preferenza per contenuti lunghi e dettagliati. La brevità eccessiva è percepita come incompletezza e superficialità.
Preferenze sui Formati Informativi
4. Il Panorama Competitivo
Chi vince la sfida della fiducia tra le testate informative?
| Posizione | Testata / Realtà | Punti di Forza |
|---|---|---|
| 🏆 Leader | Il Post | Spiegazione chiara (“spiegato bene”), approccio scientifico, assenza di toni urlati e sensazionalistici. |
| ⭐ Challenger | Breaking Italy | Trasparenza radicale, community attiva, capacità di approfondimento su temi complessi. |
| 📰 Tradizionali | Corriere della Sera | Autorevolezza storica consolidata, ma percepiti meno indipendenti dei nativi digitali. |
Percezione dell’Autorevolezza delle Testate
I dati SWG ribaltano lo stereotipo della Gen Z superficiale. Il 38% dei giovani italiani rappresenta un pubblico maturo, esigente e critico che cerca informazione di qualità. Le testate che investono in approfondimento, trasparenza e indipendenza hanno un vantaggio competitivo decisivo su questo segmento.
