#34 Quattro podcast su dieci sono morti

by Luigi "Gigio" Rancilio

(L’illustrazione dell’articolo è stata realizzata con intelligenza artificiale e alcune parti degli articoli citati sono state riassunte anche utilizzando strumenti di intelligenza artificiale)

Il cimitero dei poodcast

Quattro podcast su dieci sono morti: non hanno pubblicato un nuovo episodio da almeno un anno. È quanto emerge da un’analisi di quasi 20mila feed condotta dalla piattaforma britannica Podcast Amplify, che ha verificato direttamente le date di pubblicazione anziché affidarsi ai dati forniti dalle piattaforme di ascolto. Il dato, il 39,1%, riguarda gli show trovati cercando per argomento, cioè il modo in cui normalmente si cerca un podcast su un tema specifico. Se invece si guarda alle classifiche “Top”, cioè quelle dei titoli più popolari, i podcast morti scendono al 6,3%. Questo dato si spiega col fatto che una classifica di questo tipo mostra solo chi sta ancora pubblicando puntate, e non chi ha smesso. Per questo la percentuale scende.
Il fondatore di Podcast Amplify, Sam Allcock, spiega che il fattore che più conta per la sopravvivenza è il numero di episodi che uno show è riuscito a fare: l’81,9% dei podcast che si sono fermati a tre puntate è morto, mentre il 13,5% ha superato quota cento puntate. Gli argomenti che nascono più in fretta sono anche quelli abbandonati più in fretta: crypto e intelligenza artificiale hanno il tasso di abbandono più alto, rispettivamente 59,5% e 55%.
Fonte: Talker News, https://talker.news/2026/09/08/are-most-podcasts-dead-four-in-10-without-new-episode-in-a-year/

I giornali italiani vendono sempre meno, ma regalano sempre più copie

Mediastorm di Lelio Simi è uno degli appuntamenti mensili più importanti per chi fa informazione. Nessuno meglio di lui sa analizzare il mondo dei giornali.
Nel numero di settembre di Mediastorm, curato da Lelio Simi, fotografa la diffusione dei quotidiani italiani nel primo semestre 2026: 1,5 milioni di copie medie al giorno, l’8% in meno rispetto al 2025 e il 35% in meno rispetto al 2021. L’edicola, il canale a prezzo pieno, perde circa 100mila copie l’anno con una regolarità costante dal 2021. L’unica voce in crescita è quella delle copie omaggio, salite da 72mila nel 2021 a 132mila nel 2026, concentrate soprattutto su Repubblica e Gazzetta dello Sport, che insieme rappresentano quasi la metà del totale. Simi osserva che ogni copia digitale scontata guadagnata costa all’edicola 9 copie vendute, e che il modello del giornale scontato o regalato per raccogliere dati di prima parte non genera i margini necessari per far crescere davvero il prodotto digitale.
Fonte: Mediastorm (Lelio Simi),

Mediastorm
Mediastorm #111 – Quanto vendono i quotidiani italiani? (parte I)
Eccomi, come di consueto ormai da anni il numero di settembre di Mediastorm è dedicato all’analisi dettagliata sui dati di vendita dei quotidiani italiani certificati da ADS, aggiornati ai primi sei mesi dell’anno…
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ChatGPT vuole imparare a scrivere come te

OpenAI ha annunciato il 7 settembre una funzione di ChatGPT Work che analizza i contenuti di Gmail, Google Drive, Slack e SharePoint collegati per riconoscere frasi ricorrenti, formule di saluto, uso delle maiuscole e livello di formalità di chi scrive, applicando poi questo stile alle nuove bozze generate. La funzione, disponibile per gli abbonamenti a pagamento di ChatGPT Work, si attiva da Impostazioni, Personalizzazione, Writing style. OpenAI non ha ancora chiarito se il sistema legga i contenuti una sola volta o torni periodicamente ad aggiornare il profilo, né come lo stile appreso si concili con la memoria e le istruzioni personalizzate già esistenti.
Fonte: PCMag, https://www.pcmag.com/news/chatgpt-may-soon-learn-your-writing-style-from-your-slack-or-gmail

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Zuckerberg lancia Muse, l’agente IA personale di Meta

Meta ha presentato martedì Muse, un agente IA personale disponibile per ora solo negli Stati Uniti, accessibile tramite un’app dedicata o via WhatsApp. Muse può svolgere compiti semplici come inviare email o prenotare viaggi, ma anche seguire obiettivi di lungo periodo come costruire un piano di allenamento annuale o avviare un’attività, aprendo un browser, compilando moduli e negoziando per conto dell’utente. Meta sottolinea che l’agente gira su una macchina virtuale dedicata che contiene sia il modello sia i dati della persona, e che l’utente sceglie quali app collegare e può scollegarle in qualsiasi momento. Il lancio si inserisce nella visione di superintelligenza “per tutti” che Zuckerberg ha delineato in un lungo saggio pubblicato il mese scorso.
Fonte: ET Now, https://www.etnownews.com/technology/meta-muse-ai-agent-launch-mark-zuckerberg-unveils-personal-ai-assistant-for-whatsapp-instagram-and-facebook-can-book-travel-send-emails-make-payments-and-ore-article-156122824

Un ex ricercatore di Anthropic e OpenAI si dimette e lancia l’allarme: fermate la corsa dell’IA

Jacob Coxon, che ha lavorato per tre anni sul pre-addestramento tra OpenAI e Anthropic, si è dimesso sostenendo che nessuna delle due aziende si comporta in modo responsabile e che entrambe stanno correndo verso una superintelligenza automigliorante mettendo a rischio la vita di tutti. Secondo Coxon, tra i ricercatori circola in privato la possibilità che l’IA sterminare l’umanità entro la fine del decennio, ma la corsa allo sviluppo prosegue comunque. Anche Evan Hubinger, responsabile scientifico di Alignment Science in Anthropic, ha dichiarato di credere davvero che l’IA potrebbe uccidere l’umanità, stimando questa probabilità nel prossimo decennio a oltre il 10%. Un altro ricercatore, uscito da Google DeepMind a giugno, ha confermato la posizione di Coxon, aggiungendo che pensare a come impedirlo era letteralmente il suo lavoro quotidiano. Coxon chiede ora ai laboratori di rallentare, coordinarsi e valutare un’interruzione temporanea dei miglioramenti delle capacità dei modelli.
Fonte: post su X di @hilbertspaess,

Meta non ferma centinaia di annunci con abusi su minori generati con l’IA

Un’indagine del Tech Transparency Project ha individuato oltre 350 annunci pubblicitari su Facebook e Instagram contenenti materiale di abuso sessuale su minori, in parte generato o manipolato con l’IA, alcuni realizzati a partire da fotografie di bambini reali. Gli annunci violano le stesse politiche di Meta contro lo sfruttamento dei minori e la normativa federale statunitense, e molti rimandano ad app che creano nudi e materiale pornografico legate a sviluppatori cinesi.
Il caso arriva un mese dopo che Wired aveva già segnalato una cinquantina di annunci simili, rimossi da Meta, che aveva parlato di nuovi strumenti di IA per individuarli meglio. I ricercatori hanno però trovato che copie identiche a quelle già rimosse sono tornate online, oltre a risposte incoerenti alle segnalazioni di contenuti uguali. Le autorità statunitensi e australiane hanno avviato verifiche separate.
Fonte: Wired, https://www.wired.com/story/meta-failed-to-catch-hundreds-of-ai-child-abuse-ads-some-included-images-of-real-kids/

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Il tool. Anzi tre.

Tre editor fotografici IA in otto giorni: quale usare per cosa

Tra il primo e l’8 settembre sono arrivati tre strumenti di editing fotografico basati sull’IA: Google Pics, il nuovo editor Lightbox di Midjourney V8.2 e ChatGPT Images 2.5, quest’ultimo disponibile anche sul piano gratuito. Tutti e tre partono da una foto reale invece di generarla da zero, riducendo il rischio di risultati poco credibili. ChatGPT Images 2.5 è indicato per foto di prodotto e grafiche social ripetute ogni settimana, grazie a modelli predefiniti e alla condivisione dei prompt. Google Pics, incluso nei piani Google AI Pro, Ultra e Workspace Business Standard, permette di tradurre il testo dentro un’immagine e di ridimensionarla per stampa fino a 4K. Midjourney V8.2 resta lo strumento per l’immagine di punta di una campagna, quella che deve avere uno stile coerente con il brand. Un dato di contorno: gli annunci su Freelancer.com per “ripulire” immagini IA sono aumentati dell’87% tra agosto 2025 e giugno 2026, segno che nessuno dei tre strumenti sostituisce ancora un designer.
Fonte: AI Marketing News (Joshua Parkinson),

https://ai-marketing.news/p/ai-image-editing-playbook-chatgpt-google-pics-midjourney

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